TALENTI E CREDENZE

Giulia Scandolara Copywriter e articolista

TALENTI E CREDENZE

Giulia Scandolara copywriter

Autrice: Giulia Scandolara

 

 

La peggior cosa che ho sentito dire sui miei talenti è stata questa affermazione: “tu puoi fare ciò che vuoi, tanto, ti verrà tutto benissimo!”. Ciascun* di noi ha, nella testa, una marea di frasi altrui. Sono granitiche affermazioni che, nel tempo, hanno lavorato o lavorano sulla nostra espressione lavorativa. “La peggior cosa”, appunto, è in realtà tutto ciò che le persone della nostra vita sentono di poter affermare su di noi, senza pensare alle conseguenze delle loro stesse affermazioni.

 

Basta davvero poco, per rovinare per sempre la strada di una persona. E, paradossalmente, questa rovina si manifesta attraverso una banalità spiazzante: i pensieri che gli altri proiettano su chi siamo, presumendo di poterci guidare verso chi dovremmo essere.

 

Ogni persona potrebbe recuperare tutte le proiezioni altrui sulla propria vita, facendo un lavoro di memoria a ritroso, dall’infanzia fino ad ora. Quante convinzioni raccoglieremmo, sulla nostra persona? E quante possiamo definirne come vere? Alcuni esempi di opinioni non richieste sono affermazioni del tipo: “Ma è chiaro che tu sei portat* per lo studio!”, “Ma davvero credi di poter vivere facendo l’artista?”, “Devi ancora farne di strada per meritarti quel posto”, “Se te ne vai da qui, non troverai niente di meglio”, “Ma non ti basta quello che sei?”

 

Sembra, in buona sostanza, che la cosa più difficile per le persone sia resistere alla tentazione di dire la propria sugli sviluppi altrui. Nella fattispecie, personalmente, sentendomi più volte ripetere “tu puoi fare quello che vuoi”, mi sono solo trovata succube di questo pensiero. Se posso fare tutto ciò che voglio, posso potenzialmente iniziare qualsiasi cosa e sentirmi anche in diritto di non avere obblighi verso terzi. In che mondo potrei esistere, di grazia? Quel “tutto ciò che vuoi”, se frainteso, ci mette un attimo a diventare “niente”.

 

Molto mio lavoro sul talento è dato dal togliere le proiezioni altrui dalla persona stessa. Si potrebbe cominciare da questa domanda: qual’è la peggior cosa che ti hanno indotto a credere, su di te? Di quale proiezione non richiesta, paghi ancora le conseguenze?

 


 

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