Scrivere Testi Seo, con tutto il corpo
Scrivere Testi Seo, con tutto il corpo

Scrivere Testi Seo, con tutto il corpo

Mettici tutta te stessa – mi dico quando scrivo. Anche il corpo.

Scrivere per aziende e liberi professionisti, significa tener conto di un fatto: dall’altra parte dello schermo c’è una persona fisica. Cosa implica questo? Una scrittura sinestetica, fatta di continui rimandi al reale. È così, che si incalzano i clienti: con una danza coinvolgente.

Scrivere è coinvolgere tutti i sensi

Suono, rumore, il calore epidermico, le sensazioni atmosferiche: personalmente, uso l’intero spettro della percezione umana ogni volta che scrivo per la mia clientela.

La scrittura dei contenuti Seo può catturare chi è dall’altra parte dello schermo solo ad un patto: portare la persona in uno scenario immersivo. Proprio con il Seo Copywriting. Perchè, scrivere, non è solo una questione di motori di ricerca, ma ha a che fare con i sensi.

Scrivere testi Seo è entusiasmare le persone, mettere loro le farfalle allo stomaco e rendere palpabile La Spinta. È quando senti che “quella cosa” fa per te. Percepisci la direzione come esatta.

Questo accade solo se “qualcuno” ha lavorato bene con i contenuti scritti. Vendere – in fondo e in principio – è tutta una questione di parole.

I testi che si vedono e si sentono fanno la differenza

I testi – anzi i contenuti – del tuo blog, del sito, dell’eCommerce vengono prima visti e scansionati con precisi movimenti saccadici degli occhi. Come fossero fotografie. È un altro dettaglio, questo, che ci spiega quanto “leggere contenuti” non abbia solo a che fare con la scrittura. Ma con la vista, il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto.

A proposito. L’errore più grave che vedo (e leggo) in molti contenuti, è il testo che si limita e descrivere un prodotto o servizio. Della serie: io azienda devo assicurarmi che tu cliente capisca cosa faccio. Chiaro, è una possibilità, ma è autoreferenziale. Questo atteggiamento è indice di una visione limitata.

Il “testo puramente descrittivo” segnala la presenza di un Copywriter che non si è spremuto le meningi. Ha scritto una persona che non si è calata nell’atmosfera; serve invece creare contenuti partendo dalle esigenze del cliente. Eppure c’è ancora chi lavora al contrario.

Ma condurre per mano chi legge nella tua realtà lavorativa – parola dopo parola – non è solo un atto di preparazione del cliente all’esperienza stessa. Può diventare un’avventura, sia per chi legge che per chi scrive. Se chi scrive fa qualche sforzo.

Un esempio pratico è la comunicazione di Zooplus

Ogni volta che leggo la newsletter di Zooplus resto incantata dalla loro capacità comunicativa. Non mangio cibo per gatti, ma sono io che lo compro. E mi sento completamente guidata tra i loro prodotti, consigliata e anche coinvolta dalle storie che mi raccontano.

Come quella del gatto a tre zampe. Tenero. La mia esperienza, sul loro sito, scivola via veloce. Presente quella sensazione di non avere difficoltà?

Mentre leggo, sento che chi ha scritto per me, sa cosa significhi vivere con un gatto (anzi tre). Fantastico! Questa mano scrivente si è sforzata non poco per mettere in risalto me, le mie necessità. L’azienda Zooplus va sullo sfondo, mentre il servizio emerge in tutta la sua perfezione. Lo sento, lo attraverso, ci sono dentro.

Giocare con le parole, per essere più comunicativi

I prezzi, per Zooplus, sono “luccicanti”. I miei gatti – Lamicia, Patato e Topolino – mangiano “Delizie” di pollo. Le crocchette non hanno costi folli, anzi, sono a buon mercato. E, che siano buone, lo rivela la voracità dei miei tre pazzi amichetti pelosi.

Il “Programma Passaparola” di Zooplus mi ricorda come, inventare nuovi vocaboli, serva anche a rendere visibile i servizi, e orientare al meglio i clienti. Ad esempio, quanto funziona l’invenzione del termine “beauty routine”?

Tutto questo per dire: con le parole si può (si deve!) giocare. E, quando la tua clientala legge, riceve davvero la percezione di gioco, divertimento. Non ha a che fare per forza con l’ironia, ma con il risvegliare la mente ed il corpo.

Allo stesso tempo, proprio giocando e narrando, la persona entra agilmente nell’esperienza proposta. Così vendi ciò che fai.

Sentiamoci