Scrivere, per arrivare alle tue persone.
Per una comunicazione leggera
Per una comunicazione leggera

Per una comunicazione leggera

Scegliere una comunicazione leggera è la chiave per condividere anche i contenuti più impegnativi del proprio lavoro. In una comunicazione leggera si usano frasi semplici, ma sono il frutto di molti, molti ragionamenti fatti prima di mettersi a scrivere.

Per arrivare a comunicare in modo leggero, infatti, dobbiamo imparare a rivedere come pensiamo. La semplificazione, parte dalla testa. Solo così si eviterà di scrivere mille passaggi (di troppo) nel nostro articolo online.

Dillo in una frase, con empatia: allora è leggera

È comunicazione leggera quella di Intesa San Paolo. “Metti al sicuro i tuoi sogni”: recita la campagna promozionale di XME Salvadanaio. Il servizio aiuta a mettere da parte piccole somme di denaro. Ed è bastata una sola frase per dire tutto.

Leggerezza è saper sintetizzare la complessità senza perdersi pezzi per strada. Ma non è tutto qui, perchè si può davvero parlare di comunicazione quando, chi sta dall’altra parte, afferma di aver recepito il messaggio. Ad esempio contattandoci.

Ecco: quasi tutti i liberi professionisti si dimenticano di questo passaggio. C’è qualcuno che ci ascolta, anzi, ci legge. In base a come si sentirà, prenderà le sue decisioni nei nostri confronti.

I vantaggi di una comunicazione leggera

Quali sono i vantaggi di una comunicazione leggera? Se i vostri contenuti sono scritti in modo fresco e leggero, le persone si divertono, imparano a conoscervi e vogliono ciò che offrite (anche) perché create vicinanza.

Scrivete il blog professionale di vostro pugno? Evitate di annoiare dicendo troppo. Perché, se le persone si annoiano, vi cancelleranno dalla loro mente. Ora e per sempre. Pensate a chi vi leggerà, perché chi scrive ha un solo obbligo: la chiarezza.

Una gerarchia alla comlpessità

Per questo, quindi, serve sempre dare una gerarchia ai discorsi che si vogliono intavolare. Diamo prima spazio a quello che serve a chi ci leggerà. Poi: il superfluo, o le profondità.

Chi scrive di argomenti molto complessi può esercitarsi alla semplificazione dividendo un solo articolo in tre puntate, spalmando il contenuto per dare maggior respiro ai concetti. Di Treccani ce n’è solo una: fate che il blog non sia un tomo.

Quando la comunicazione diventa semplice e leggera, beh, per la clientela è un piacere, leggere la vostra newsletter, o gli articoli. Si capisce, inoltre, se avete davvero pensato agli altri.

Le chiavi di una comunicazione leggera

Meno parole facilitano la lettura dei contenuti. Attenzione. Usare meno parole non vuol dire per forza fare post brevi. Potete costruire letture molto lunghe, anzi, molto più lunghe, con parole semplici.

È il modo in cui pensate prima di scrivere, che deve cambiare. Serve a semplificare la narrazione. Ragionate su ciò che volete dire. Date alle informazioni una sequenzialità e tagliate il superfluo. Ora, andate a caccia di parole di uso comune che siano come agili trampolini alla comprensione, nella mente di chi vi legge.

Non vogliamo fare fatica

Parola dopo parola, quando scrivo ho la missione di aiutare i clienti ad accogliere mentalmente ciò che il professionista propone. Questo significa che, per chi legge i contenuti, non deve esserci fatica.

La fatica arriva quando i contenuti – articoli, post su Facebook, newsletter – sono scritti con parole troppo distanti dal parlato comune. Capita sia a molti Copywriter (un po’ legnosi mentalmente) che ai liberi professionisti quando curano da sè il blog.

Ad un certo punto, alcuni scambiano il blog per una sorta di diario verboso. Pensate ai vostri clienti: non perdeteli mai di vista mentre vi addentrate nella scrittura di un nuovo articolo. Meglio: delegate a chi è del mestiere.

Il sermone è angosciante anche se intelligente: scomporre, grazie!

La peggior cosa è affaticare il lettore spiegando i massimi sistemi e non le cose basilari. Questo errore lo vedo fare a molti psicoterapeuti, osteopati ma anche a diversi tecnici (ingegneri, geologi). Tant’è che spesso mi domando: questi professionisti e professioniste, penseranno al fatto che qualcuno li stia leggendo?

Spiegare, per gradi

Esempio. Se devo curare la comunicazione di un medico, il mio compito non è descrivere tutto quello che fa, raccontando le sue ricerche avanguardistiche.

Questo è un atteggiamento che rischia di sembrare autoreferenziale e pesante. Serve citare le proprie vette professionali mentre si parla del più e del meno.

Puntiamo a collocare i contenuti più complessi in un posto dedicato. Chi vorrà andare ad approfondire avrà una sezione per farlo. Cerchiamo di non imporre delle difficoltà di lettura soprattutto a chi legge biografia, blog, descrizione dei servizi garantiti.

No al monologo

Cosa deve sapere, la clientela, man mano che legge i contenuti del sito e gli articoli? Il target di riferimento mi segue, quando parlo? Sto parlando da sola, da solo? Se scrivete il vostro blog, ecco: monitoratevi.

Per comunicare in leggerezza bisogna dare informazioni per gradi, mai tutto-subito-e-alla-massima-potenza. La parola chiave, in questo caso, è normalizzare la conoscenza.

Qualche dritta contro gli errori

Come Copywriter mi trovo spesso a riscrivere documenti molto tecnici, anche di ingegneria o elettronica. Esiste un modo per farla semplice? Il modo c’è sempre, e parte dalla realtà. Chiediamoci:

  • quali sono le cose necessarie da dire ai clienti
  • ricordiamolo: chi legge avrà delle sensazioni (di vicinanza o lontananza) in base al modo in cui scrivo
  • devo anche considerare le azioni che voglio ottenere (promuovere un servizio più di un altro)

Errare, ma non perseverare

Ecco gli errori che i professionisti e le professioniste tendono a fare occupandosi del proprio blog:

  • dicono troppo, e danno informazioni che, chi legge, non ha modo di digerire
  • usano un linguaggio lontano dal parlato, soprattutto se spiegano concetti del proprio settore
  • spiegano cose interessanti per sè, ma non per la clientela

La comunicazione leggera è ottima per ripensare la vostra newsletter, ma anche per rivedere i contenuti del sito e del blog. Mantenersi vicini alle persone fa tutta la differenza del mondo.

Più semplicemente, pensate a farvi capire. Chi comunica ha il compito di alzarsi dal proprio posto per andare verso altri. Questo gesto – andare verso gli altri – vi aiuterà a comunicare in leggerezza. Non restate chiusi nelle stanze della vostra professionalità.

Sentiamoci