Le parole devono fare ciò che dicono
Le parole devono fare ciò che dicono

Le parole devono fare ciò che dicono

Le parole che uso come copywriter – per descrivere il lavoro di liberi professionisti e aziende – hanno solo un senso. Dire ciò che fa davvero la loro attività.

Il casino, è che più della metà dei contenuti in rete “pompano la storia”. Accade così che le persone (i tuoi clienti) si trovino spesso deluse dal servizio promesso. Perchè il virtuale non corrisponde al reale.

Le parole dei copywriter, se non descrivono davvero ciò che fai, risultano come una promessa non mantenuta. Ci perdono tutti: professionisti e clienti.

La mia responsabilità sul lavoro, è prendere le misure dell’attività per cui scrivo e fare due cose. Evitare di creare fraintendimenti, dire chiaramente come l’azienda lavori e per chi. Sembra semplice.

Il Copywriting anticipa l’esperienza

Non è vero che le persone non leggono più. Le persone leggono, e prendono delle decisioni precise in base a ciò che trovano scritto sul tuo sito. Un testo ben scritto è un articolo o un contenuto che trasuda verità, la ‘tua’ verità lavorativa.

Premessa. Sul sito, i clienti non leggono solo le parole chiave, il testo e i titoli. Guardano e vedono tutto. Ed anche il font che usi, le immagini che scegli per dire della tua professionalità, compongono una forma di scrittura. Ciò che dici, attraverso ogni dettaglio, anticipa così l’esperienza che il cliente andrà a vivere con te.

I contenuti virtuali combaciano con quelli reali

Nel mio desiderio di verità, come copy, ci metto anche le immagini, il font e tutti quegli aspetti che vanno a comporre un’altra sintassi, non tanto quella dei contenuti, quanto quella del messaggio globale emanato da blog e sito.

Un esempio. Se nel testo dici di essere esclusivo, mi aspetto che l’immagine del tuo post non sia in stock. Mi aspetto che le foto parlino di te, e non diano un’immagine edulcorata della tua realtà. Che tradisce le aspettative.

Morale? Le persone non sono stupide. Non si fidano dell’agenzia marketing che ha il sito pieno di foto di Dubai ma è operativa a Padova. Con tutto il rispetto per Padova e per Dubai, sia chiaro.

Blog, eCommerce, sito: tutto deve comunicare la tua verità

Ci sono frangenti in cui la verità non piace. Come quando ti dicono che quel vestito ti sta male, o che il colore della tua auto nuova è tremendo.

In altri frangenti, la verità conquista tutti. Ad esser precisi, il momento è quello in cui acquistiamo qualcosa online, e ci arriva a casa per ciò che è, se parliamo di abbigliamento. Idem per quanto riguarda i servizi. Se vanno come promesso, ecco, quella è una verità aziendale che ci mette il sorriso, come clienti.

Come copywriter mi sento promotrice proprio di questo valore: le verità del tuo lavoro. Ho il dovere di non mentire, sul tuo blog, tra i contenuti del sito e nell’eCommerce. Perchè, come consumatori, tutti vogliamo la verità.

Molto meglio le foto del tuo ufficio, che un luminoso appartamento del grattacielo Buri Khalifa. La verità è bella e – qualcuno diceva anche – la verità ci rende liberi. Nel caso delle aziende, una comunicazione veritiera crea fiducia e fedeltà reciproca.

Sentiamoci