La pratica dell’ascolto mi differenzia
La pratica dell’ascolto mi differenzia

La pratica dell’ascolto mi differenzia

giulia scandolara seo copywriter 16

La chiamano Unique Selling Proposition, ed è la competenza che contraddistingue un’impresa, ma anche un libero o una libera professionista. Si tratta di un messaggio che la persona sceglie di incarnare, distinguendosi così dalla concorrenza. La mia USP è l’ascolto, al servizio della scrittura per il web.

Come ho fatto mia la competenza dell’ascolto

Il motivo per cui mi differenzio dagli altri copywriter, attraverso un alto voltaggio di ascolto, è la mia esperienza parallela nella relazione d’aiuto. Nella relazione d’aiuto si ascoltano le persone profondamente. Si percepisce il campo attorno alla narrazione di sè, e i non detti. Non solo le parole, quindi. Questa profodnità di ascolto la utilizzo anche con le imprese, quando scrivo per loro.

Il contributo della relazione d’aiuto

Faccio una premessa: scrivo per scelta e per passione, perché è l’interfaccia che ho scelto per lavorare e vivere. Ma sono anche Counselor, e non ho mai del tutto dismesso i panni dell’orientatrice in ascolto. Ho piuttosto ampliato il raggio d’azione, attraverso la scrittura.

Ecco perché sostengo spesso che, scrivere, serve: mi sento davvero al servizio delle persone, e desidero davvero orientarle. In fatto di copywriting e scrittura, oriento ai prodotti e ai servizi. E prediligo un buon lavoro, svolto per imprese virtuose e attente alla filiera del lavoro, alle persone, oltre che al risultato finale.

Ascolto è vicinanza ai tuoi clienti: adottalo in ogni punto di contatto

Ho ascoltato tanto le persone, e le ho accompagnate al processo di trasformazione di sè. Questo ha fatto sì che la scrittura diventasse automaticamente vicinanza agli altri. Ascoltare e scrivere, in fondo, sono gesti più vicini di quanto si pensi: due facce della stessa medaglia. Più ascolto le persone, più so come rivolgermi a loro.

Ho fatto mia questa competenza in tanti anni. Prima di scrivere il mio saggio “Ho preso il terremoto” ho ascoltato le persone terremotate del Centro Italia per un anno e mezzo.

Scrivere serve le persone: non è mail solo copywriting

Scrivere, dopo esperienze come questa, ha tutto un altro senso: per me, non è mai solo copywriting, ma è funzionare come un ponte benefico, per la cultura sociale di cui facciamo parte. Le persone sono davvero al centro della scrittura; sono quelle che compongono tua impresa, e i clienti a cui è destinato il prodotto.

L’ascolto è creatività allo stato puro

Ho inserito la competenza dell’ascolto in ogni punto di contatto con le imprese, e nel mio processo di creazione di contenuti web. Parto con l’ascolto del cliente, e proseguo a dare spazio a questa risorsa mentre scrivo, quando rileggo, o rivedo i contenuti cartacei.

Decelerare aiuta a creare buoni contenuti: verranno letti con piacere

Cosa accade, quando ci si muove a scrivere ascoltandosi? Si decelera, ci si fa più vicini alle persone, ed è più facile comunicare. Anche i risultati sono diversi: chi legge testi sfornati con calma, come il buon pane lasciato a lievitare, prova piacere nel fermarsi a leggere la tua newsletter aziendale, ad esempio.

Quando scriviamo, non stiamo mai dando alle persone ‘solo delle informazioni’. Chi scrive da un stato di ascolto, ri-trasmette ai lettori lo stesso tempo di calma e presenza che ha preso per sè, e riporta ogni visitatore del tuo sito (tanto per fare un esempio) al proprio tempo di calma.

Scrivere con presenza, restituisce il tempo alle persone

Scrivendo con presenza, e creando i contenuti da una condizione di ascolto, si restituisce, alle persone che leggeranno i contenuti, l’occasione di vivere il proprio tempo, la propria calma, semplicemente leggendo l’articolo di un blog.

L’ascolto è creativo in molti modi: crea relazioni, e rispetto, fa spazio e dona lucidità. Invece, il non sentirsi ascoltati genera distanza. Quante volte, ci è capitato di leggere un articolo, e percepire che, chi ha scritto, non si è preso il tempo di parlare davvero a noi?

Leggere contenuti ben fatti genera reciprocità

L’ascolto crea un clima di reciprocità. È importante tenerlo presente, se hai un’agenzia web, un’impresa, e crei ogni giorno contenuti. Ancora, l’ascolto permette di creare una linea narrativa di valore, perché, ascoltando, s’intende cosa sia davvero importante mettere in primo piano, cosa dire, e cosa no.

Infine, tutto ciò che è scritto a partire da questa competenza, genera le premesse della fiducia, e allora aiuta a portare nel mondo il tuo lavoro, più facilmente.

La scrittura si può ascoltare, oltre che leggere

Se abbiamo la franchezza di ascoltare davvero, e non per modo dire, si possono cogliere tante cose fondamentali. Ad esempio, quando devo riscrivere i contenuti di un sito, attraverso l’ascolto riesco a capire i valori, la predisposizione umana e le paure di chi ha scritto quel contenuto prima di me.

Capisco se il professionista ingaggiato dalla tua impresa, come copywriter, ha davvero fatto suo l’argomento, con gioia, oppure si è limitato a sbrigare il compitino. Perchè? Perche la scrittura rivela molto, delle persone che hanno creato il testo.

Chi si ascolta include il respiro nella scrittura, e chi legge sta bene

Quando scrivo, penso a metterci anche il respiro, nelle parole, perché le persone lo sentono. Si percepisce, quando un blog è scritto con calma. Si avverte, se la presenza che scrive, ama davvero le persone, oppure mette insieme le frasi solo per vendere un prodotto.

Sia chiaro, non c’è nulla di male, nel vendere solo un prodotto. Questo fa parte del copywriting. Ma è stupido, fare solo questo, quando si può anche trasmettere dedizione per gli altri. E, la dedizione per gli altri ci serve, perché dona l’occasione di far parte di qualcosa, anche mentre consumiamo.

Infine, quando si scrive per le persone, al loro servizio, e al servizio delle imprese, bisogna saper stare nel mezzo. Nel mezzo, ci sono le esigenze delle persone: e sono queste ciò di cui mi occupo, scrivendo, ascoltando.

Sentiamoci