Comunicazione: essere ovunque e in nessun luogo
Comunicazione: essere ovunque e in nessun luogo

Comunicazione: essere ovunque e in nessun luogo

Libere e liberi professionisti, imprese, persone che vogliono raccontarsi online: tutte e tutti vogliono essere ovunque. Su Instagram, Facebook, Telegram, LinkedIn, YouTube. Ma, essere ovunque, non è sinonimo di comunicazione.

L’obiettivo non è essere ovunque, ma studiare la propria comunicazione

Il focus si è liquefatto e si è decentrato. Il focus è diventato ‘il vagone di social su cui apparire’, e questo ha fatto nascere un problema arduo da definire. Primo, perché l’obiettivo non sono le piattaforme social: queste, sono solo un mezzo.

Manca una buona attenzione a chi si è, in prima battuta, e manca un’idea di partenza da tener presente per fare comunicazione sui social. Bisogna comprendere che, l’obiettivo, è piuttosto questo: imparare a tradursi online con la massima precisione.

Ciò significa che dobbiamo avere le idee chiare prima di approdare online. E comporta lo spostamento del focus. L’obiettivo siamo noi, non le piattaforme. Da questa visione nasce in branding, e si fa vera comunicazione.

Comunicare, viene prima di tutto

Chi inizia, per bene, a promuoversi online, dovrebbe tener conto di questa verità. La comunicazione aderente a sé è il vero obiettivo. Ecco, su questo, si perdono in mille. Perché tutti vogliono prima essere ovunque, online, senza chiarire cosa e come comunicare. E poi avviene lo sfacelo. Ci si ritrova a curare più canali, senza sapere cosa dire con esattezza.

Aspetta, a voler strabiliare con una campagna Facebook. Aspetta a costruire un piano editoriale per Instagram. Aspetta a voler essere ovunque: è importante stabilire la tua comunicazione.

Stabilire la propria comunicazione, non significa solo ‘mettere in fila delle parole che suonano bene’. Comunicare, infatti, significa studiare finemente il proprio messaggio, e fare un grande lavoro di ricerca, che non coinvolge solo la Seo (search engine optimization).

Cosa significa fare un grande lavoro di comunicazione

Ogni giorno mi trovo a parlare con persone smarrite. Lo sono, a bene vedere, perché nascono ogni giorno diverse figure professionali attinenti al mondo dei social e del web. E quindi, diventa sempre più arduo capire come mettere in campo una buona comunicazione online.

Dall’altra, le persone sono smarrite perché hanno fretta di essere ovunque. Il risultato è che, avendo fretta, vivono ed interpretano male, ogni touch point, ovvero, ogni punto di contatto fra sé e il cliente. Avrebbero molte cose da dire ma, queste, non sono state estrapolate dalla narrazione personale. Per la troppa fretta di essere ovunque.

Il multitasking e l’utilizzo a spizzichi e bocconi delle varie piattaforme, non permette di veicolare un messaggio chiaro e forte. Soprattutto: questo ‘messaggio chiaro e forte’ non è mai stato stabilito. Si tratta di un problema sottile e molto grosso, allo stesso tempo.

Da dove parto, per fare un grande lavoro di comunicazione con professionisti, professioniste e piccole imprese

Il cliente mi ascolta davvero? Cerco di fermare il flipper impazzito che ho davanti. Ogni cliente salta spesso, e senza volerlo, ‘di palo in frasca’, credendo di conoscere il web e sapere cosa significhi comunicare, solo perché ha messo le mani su un paio di piattaforme.

Non è facile fermare chi si è arrangiato da sé per tanto tempo. Ci riusciremo? A volte, purtroppo, non ci riesco. Se vuoi essere mio cliente, servirà che mi aiuti a fermarti.

Mi impegno a conoscere nel dettaglio il lavoro della mia clientela. A tratti sembra un lavoro noioso, per il cliente o la cliente. Deve ripetere sempre le stesse cose. Ma io sono decisamente una sorpresa, sotto questo punto di vista: ascolto, pensando alla strategia da mettere in campo, e preparo le proposte comunicative. Cosa evidenziare? Cosa lasciare sullo sfondo?

Analizzo gli obiettivi di marketing, uno alla volta, privilegiando una scelta di partenza. Analizzo (sola o accompagnata da miei colleghi e colleghe) la parte di grafica e colori, le scelte stilistiche che bloccano la comunicazione.

Sotto questo punto di vista, copywriting e comunicazione vanno di pari passo. Costruisco l’abito del professionista, in termini di comunicazione. Creo il tono di voce e lo esprimo nei contenuti e micro contenuti, attraverso il copywriting.

Se solo le persone avessero la pazienza di comunicare un passo alla volta…

Prima parto a creare la comunicazione del sito, del blog, e un solo social. Quando si è forti in questo, ovvero dopo almeno 6 mesi o un anno, si estende la propria comunicazione su un’altra piattaforma. La domanda è: quanti professionisti e professioniste hanno la pazienza di fare un lavoro graduale?

Adesso, ho una domanda per te. Hai la sensazione di essere ovunque, e in nessun luogo, nel web? Se la risposta è “sì”, può darsi che hai fatto i lavori al contrario. Ovvero, non hai curato prima la comunicazione. Questa, sì, che è la base buona per poter essere ovunque, ma con calma e nel tempo, un medium alla volta.

Sentiamoci