Comunicazione, al servizio di prevenzione e rischi
Comunicazione, al servizio di prevenzione e rischi

Comunicazione, al servizio di prevenzione e rischi

L’8 aprile sono andata alla Camera dei Deputati per parlare di comunicazione, prevenzione e rischio sismico. Ed è stata un’esperienza pazzesca.

Faccio una premessa: curare la comunicazione per aziende e liberi professionisti è uno spasso, almeno per me. Perchè come Seo Copywriter ho l’obiettivo di far brillare la realtà lavorativa dei miei clienti.

Comunicare i rischi comincia ad essere un’altra storia. Perchè le persone – mi ci metto per prima – non vogliono sentir parlare di dolore, pericoli, e di temi ostici. O almeno non sempre. Ecco spiegato perchè, per ogni male, esiste “una giornata dedicata”.

Ti faccio una domanda: quante volte riesci a guardare fino alla fine uno spot dedicato a qualche malattia, o ad un’ingiustizia sociale?

La comunicazione al servizio della prevezione

Come ci sono finita alla Camera dei Deputati? Ho scritto un libro per spiegare il terremoto a tutti i cittadini italiani: Ho preso il terremoto. Da buona pazza furiosa ho girato l’intero Centro Italia, terremotato dalle scosse del 2016/17. Nel libro ho dato il massimo per far capire tutto, ma proprio tutto di terremoti a chi legge.

Così, ho spiegato anche agli stessi geologi e tecnici, che la comunicazione non fa prevenzione, se guardiamo al tema terremoto. Un linguaggio poco chiaro, in buona sostanza, crea una frattura linguistica. Risultato? Scompare l’argomento, e anche la possibilità di fare prevenzione.

San pellegrino di Norcia, 2022

Alla Camera ho spiegato che, nelle campagne di prevenzione contro il Rischio Sismico, (una parola che spiega ben poco, ai non addetti ai lavori) non viene usato un linguaggio efficace. In pratica, chi si occupa di prevenzione adotta una pessima comunicazione e dà per scontato una marea di cose. Il risultato?

Più del 90% degli italiani ignora che l’Italia sia un Paese ad alto rischio, dove di terremoto si muore. Ma sopratutto, gli italiani non capiscono quanto sia pericoloso, non tanto e solo il terremoto, ma il complesso insieme delle sue conseguenze.

Si viene abbandonati, si continua a pagare un mutuo sulle macerie, e si assiste alla violazione dei propri diritti. Non è un caso che gli antropologi definiscano il terremoto come un disastro. Perchè ti sconquassa la vita, se sopravvivi, anche dopo le scosse.

Quanto è difficile comunicare i rischi?

La leggibilità dev’essere il focus di chi scive, ora in materia di rischi, ora in fatto di prevenzione. La chiarezza ed il fare chiarezza sono l’impegno della comunicazione. Questo è il mio impegno come copy. Soprattutto quando l’argomento si fa spinoso.

In seconda battuta conta anche la capacità di coinvolgere, ma senza appesantire chi legge. Mai come nella comunicazione votata alla prevenzione serve farla semplice, privilegiando anche la comunicazione per immagini.

Come copywriter e scrittrice, quando mi occupo di comunicare i rischi (anche quelli sul lavoro), cerco di catturare l’occhio di chi legge. Ma senza fare terrorismo psicologico.

Norcia, 2021

Basta la realtà delle cose, per fare una buona campagna di prevenzione. E basta mostrare, far vedere ciò che apre alla lettura del tema. Non si possono cambiare le persone. Ma cambiare il modo in cui si comunica, con le persone, può fare davvero magie. Anche in materia di rischi.

Sentiamoci