Scrivere, per arrivare alle tue persone.
Giulia Scandolara
Chi sono

Chi sono

Parole per costruire

La mia scrittura per i liberi professionisti è precisa, determinata e fluente. Ho scritto per la carta stampata, mi sono occupata di inchiesta, salute e benessere, talento e curatela artistica.

Oggi racconto le persone, i loro prodotti e servizi, per veicolare al meglio il frutto di ciò che fanno e farlo arrivare dritto a chi ne è interessato.

Sono cresciuta con un proverbio semplice: ferisce più la lingua che la spada. Lo diceva mia mamma, ogni volta che qualcuno usava male le parole. Se è vero che, usate male, le parole uccidono, quando sono al servizio delle persone creano vita, relazioni e benessere.

Relazioni, reciprocità e risultati

Scrivere per il web significa esercitare trasparenza ed onestà. Le parole sono alla base di nuove possibili alleanze e hanno senso unicamente in questa direzione.

Nessun cliente vuole essere invaso o molestato con prodotti che non lo interessano. Nessun professionista deve perdere tempo con chi non la ascolterà.

Comunicare significa presentarsi. Un po’ come si farebbe dal vivo. Fatte le presentazioni ci si conosce, capendo se può esserci una relazione di utilità e rispetto tra cliente e professionista.

La scrittura non è spammosa, rumorosa, molesta. É piuttosto un bouquet di valide motivazioni al servizio di due realtà: quella del professionista e quella della persona che può trarne beneficio.

Con onestà e trasparenza

La scrittura genera fiducia, a creare vicinanza. Si scrive per illuminare un sentiero comune e permettere al professionista, al cliente, di camminare vicini, con la promessa di una qualità condivisa e reale, nel prodotto o nel servizio offerto.

Scrivere per questo incontro non è privilegiare chi lavora onestamente e ha tanto da offrire.

Si utilizzano parole chiave per la SEO in modo da viaggiare bene sui motori di ricerca, ma l’obiettivo resta sempre quello di creare una connessione tra persone e professionisti.

La scrittura può creare una relazione che prima non c’era.